SERV_INV_2015

Per erogare i propri servizi ai cittadini e alle imprese, il Comune sostiene costi di personale, costi per acquistare beni e servizi all’esterno, costi per utenze e spese per affitti. Deve inoltre sostenere ogni anno i costi del servizio del debito (quota capitale e quota interessi) e pagare alcune imposte e tasse (es. IVA).

A) IL BUDGET 2015

Il Volume 5 del DUP (che rappresenta l’analisi delle previsioni di entrata e di spesa riclassificate secondo lo schema di budget) evidenzia le spese correnti che il Comune sosterrà per l’anno in corso distinguendole in cinque macro-aggregati, che per il 2015 hanno le seguenti dimensioni:

  • Personale (compresi compensi agli amministratori): 175,2 milioni di euro;
  • Economato (utenze, informatica, gestione immobili): 32,9 milioni di euro;
  • Consumi specifici (costi per acquisti di beni e servizi attribuiti direttamente alla responsabilità gestionale dei singoli Dipartimenti/Aree/Settori/Quartieri): 136 milioni di euro;
  • Altre spese (servizi Hera, gestione patrimonio, costi finanziari): 158,5 milioni di euro;
  • Fitti: 8,8 milioni di euro.

Scarica il Volume 5 del DUP 2015-2017 in formato pdf.

Il budget è un documento previsionale.
Il riscontro a consuntivo è affidato allo strumento della contabilità analitica, in grado di evidenziare i costi di cui sopra riferiti alle strutture organizzative in cui il Comune è suddiviso e, all’interno di queste, il costo complessivo delle attività che svolgono.

B) IL CONSUNTIVO DI CONTABILITA' ANALITICA 2014

Nel Volume 1 del Consuntivo di contabilità analitica 2014 vengono resi noti i costi per natura, in serie storica dal 2009 al 2014.

Nel 2014 i costi totali del Comune di Bologna ammontano a 577,8 milioni di euro, in aumento rispetto al 2013 di 9,2 milioni, pari al +1,6%. Questi costi totali si distinguono in 2 categorie:

  • costi di natura ordinaria, pari nel 2014 a 453,2 milioni di euro (+3,7 milioni rispetto al 2013);
  • costi di natura straordinaria, pari nel 2014 a 124,6 milioni di euro (+5,5 milioni rispetto al 2013).

L’evoluzione dei costi di natura ordinaria registrata nel 2014 si inserisce in un processo di razionalizzazione e qualificazione della spesa di intensità eccezionale, che ha interessato tutto il periodo considerato. Se si esamina la serie storica di questi costi si evidenzia che rispetto al 2009 si registra un calo di 40,2 milioni di euro (da 493,4 a 453,2 milioni). Siamo in presenza di una riduzione della spesa di grande rilievo assoluto, pari in percentuale al -8,2%. Bisogna inoltre considerare che nel periodo 2009-2014 si è registrata a Bologna una variazione complessiva dei prezzi pari all’8,6% in termini cumulati; quindi se si prende in considerazione anche il processo inflazionistico la riduzione dei costi ordinari rispetto al 2009 si avvicina al 17% in termini reali.

Da questi dati appare evidente l’intensità e la continuità del processo di spending review condotto dall’Amministrazione in questo periodo, caratterizzato come già specificato nella premessa del volume da una drastica riduzione delle risorse disponibili e da un significativo aumento dei bisogni sociali, sia per l’evoluzione demografica sia per le negative conseguenze della crisi economica.

La disponibilità in serie storica dei dati di contabilità analitica permette anche di articolare in modo significativo l’analisi di questo rilevante processo di razionalizzazione della spesa.

Il dato sicuramente più evidente è quello che fa riferimento alla voce di costo relativa al “Personale”. Nel 2014 si sono sostenuti a questo titolo costi per 162,9 milioni di euro. Se si opera il confronto con il 2009 la riduzione assoluta ammonta a 32,5 milioni, pari a –16,6% in termini nominali. Anche in questo caso per operare un confronto corretto è necessario tenere conto del processo inflazionistico e allora la riduzione percentuale sale a oltre il 25% in termini reali.

Siamo con ogni evidenza in presenza di un processo di razionalizzazione della spesa di personale di straordinaria intensità, dovuto sia alla riduzione degli organici sia al blocco della dinamica contrattuale in vigore a partire dal 2011. Nel periodo considerato l’organico a tempo indeterminato si è ridotto da 4.895 unità alla fine del 2008 a 4.279 alla fine del 2014 (616 persone in meno, pari a -12,6%). Anche l’utilizzo complessivo della risorsa personale ha subito un drastico calo: il numero medio dei dipendenti a tempo indeterminato e determinato è infatti sceso da 5.156 unità nel 2009 a 4.500 nel 2014 (-656 unità in termini assoluti, pari a -12,7%). Alla forte contrazione dei dipendenti a tempo indeterminato si è quindi associata anche una significativa riduzione del ricorso a prestazioni di lavoro a tempo determinato (in particolare modo nei servizi educativi e scolastici).

L’altra rilevante tendenza di riduzione della spesa da segnalare riguarda la voce di costo “Interessi passivi”. Nel 2014 si sono sostenute spese a questo titolo per 6,8 milioni di euro, con una riduzione rispetto al 2013 di oltre un milione di euro. Se si estende il confronto temporale al 2009 appare con chiarezza l’entità del calo di questo costo, che praticamente si dimezza (da 13,8 a 6,8 milioni, 7 milioni in meno pari al -50,7%).

Tenuto conto del processo inflazionistico in questo periodo la spesa per interessi si è più che dimezzata, grazie ad un processo di straordinaria intensità di riduzione dello stock del debito che è stato pianificato dall’Amministrazione in tutto il periodo considerato, limitando significativamente il ricorso a nuovo indebitamento per finanziare investimenti. In questo modo lo stock del debito si è ridotto da 307 milioni di euro all’inizio del 2009 a 173,6 milioni alla fine del 2014.

Razionalizzazione della spesa di personale e rilevante calo dell’indebitamento (e della quota di interessi passivi corrisposti) sono state quindi le due leve fondamentali della politica di spending review posta in essere in questo periodo dall’Amministrazione, salvaguardando la dotazione assoluta dei servizi e mantenendo nei limiti imposti dal Patto di stabilità una politica di investimento coerente con le esigenze prioritarie della città.

Vediamo ora i dati di contabilità analitica relativi alle altre voci di costo, che assorbono in alcuni casi quote molto rilevanti delle risorse disponibili.

La voce più significativa in termini assoluti è quella delle “Prestazioni di servizi/Trasferimenti e contributi”: nel 2014 i costi sostenuti a questo titolo ammontano a 234,5 milioni di euro. Se si opera il confronto con il 2009 siamo in presenza di una sostanziale stabilità di queste spese in termini nominali, che testimonia l’impegno posto dall’Amministrazione anche in questo caso per razionalizzare la rilevante quota di risorse contenuta in questo aggregato.

Continuiamo ora l’esame delle diverse voci di costo, esaminando il dato delle “Utenze”. Nel 2014 si è registrato a questo titolo una spesa di 19 milioni di euro, con una sensibile riduzione rispetto al 2013 (2 milioni in meno, pari al -9,5%). Le ragioni di questo calo sono principalmente riconducibili alle favorevoli condizioni climatiche che hanno caratterizzato l'anno 2014, alla riduzione del costo dell’energia e ai benefici legati ad alcuni interventi di efficientamento energetico degli impianti.

Un’altra voce di costo significativa è quella dei “Fitti passivi”, che ha registrato nel 2014 un valore di 8,7 milioni di euro (con una riduzione rispetto al 2013 di 0,9 milioni di euro). L’andamento nel tempo di questa voce di costo è fortemente condizionato dai fitti passivi corrisposti dall’Amministrazione per le esigenze degli Uffici giudiziari: si è così assistito ad un progressivo incremento di questa spesa, che è salita da 9 milioni di euro nel 2009 fino al valore massimo di 11,9 milioni di euro nel 2012. Il dato 2014 conferma l’inversione di tendenza già iniziata nel 2013; questa spesa comunque rappresenta ancora uno dei punti problematici del bilancio comunale anche per il continuo ridursi dei contributi erogati dallo Stato a parziale rimborso della spesa sostenuta dal Comune per la logistica degli Uffici giudiziari.

Significativa anche la quota di risorse destinata nel 2014 al pagamento di imposte e tasse (11,7 milioni di euro, con un calo di 0,6 milioni rispetto al 2013).

La nostra analisi delle voci di costo di natura ordinaria si conclude con i dati relativi a “Oneri diversi di gestione”, che hanno fatto registrare nel 2014 costi per 4,9 milioni di euro, con un lieve decremento di 0,3 milioni rispetto al 2013.

Per quanto riguarda invece le voci di costo di natura straordinaria l’andamento in serie storica deve essere interpretato alla luce dei fattori di discontinuità già più volte segnalati, legati all’introduzione dei nuovi principi contabili e all’erratico manifestarsi di oneri straordinari della gestione. Il dato 2014 di questa categoria di spese è di 124,6 milioni di euro e si articola in una serie di componenti, analiticamente nella tabella.

Riteniamo che questa analisi di medio periodo dei dati dei Consuntivi di contabilità analitica consenta di valutare in modo adeguato il processo di spending review posto in essere con continuità dalla nostra Amministrazione in questo mandato. Sarebbe estremamente interessante potere disporre di dati confrontabili relativi ad altre Amministrazioni centrali e locali, per potere collocare l’impegno prodotto in sede locale in un quadro di riferimento più ampio.

La riduzione della spesa di personale


La riduzione dello stock del debito e della spesa per interessi passivi


La contabilità analitica fornisce i costi pieni e le relative misure di attività per tipologia di intervento relativamente ai seguenti principali campi di intervento: